A Termas de Rio Hondo Marquez fa vedere solo la sua targa agli avversari. Trionfa in modo perentorio davanti a Rossi e Dovizioso, a lungo autori di un gran duello risolto solo a poche curve dalla fine.

Stavolta lo spagnolo concretizza la superiorità palesata in tutto il week end, imponendosi con una facilità quasi irrisoria sui rivali. Su pista asciutta e senza nuvoloni incombenti, Marc vola infatti incontrastato, chiude con 9″8 di vantaggio, ma rallentando alla fine, mentre lo show è alle sue spalle.

Protagonisti gli italiani con Rossi, Dovizioso, Petrucci e Morbidelli in evidenza in fasi alterne. Dovizioso mastica un po’ amaro dopo il 3° del GP di Argentina, risultato che avrebbe sottoscritto alla viglia ma che lascia dei rimpianti per come è maturato, con il sorpasso decisivo di Rossi a poche pieghe dalla fine.

Il commento di Dovizioso:

“Sono contento perché abbiamo preso dei punti importanti, ma non felice per come si sono comportate le gomme. Cercavo di gestire l’anteriore e alla fine Vale è riuscito a passarmi: lì non sono riuscito a stargli dietro. Non sono contento per la terza posizione perché il secondo posto era lì, ma il podio va bene: se non puoi giocarti la vittoria devi portare a casa almeno questo. Marc è stato impressionante, fa la differenza, ma noi dobbiamo capire come crescere e arrivare a essere competitivi fino alla fine. Dobbiamo spingere dove siamo forti e ottenere il massimo in casi come questi in cui c’è uno che domina in questo modo”.

Rossi, invece è legittimante soddisfatto:

“Sono molto felice per me e per il team perché era tanto che non salivo sul podio (2° in Germania a luglio 2018) e avevamo bisogno di questo risultato – dice Vale -. Ho girato bene fin dal venerdì, come giravo quando ero giovane ed è andata bene: mi aspettavo di avere più passo però sono riuscito a star dietro alla Ducati. Sapevo che c’erano due-tre punti in cui potevo provarci e nel finale sono entrato, è stata una botta di adrenalina come sempre all’ultimo giro e Dovi non è riuscito a fare il solito incrocio. Noi in frenata andiamo bene, dobbiamo lavorare su altre cose”.

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