Il Gp di Formula 1 di domenica 27 luglio ha rimescolato le carte in tavola: il più lesto è stato l’olandese della Red Bull che precede la Ferrari di Vettel, partito sfavorito fra gli ultimi posti.

Formula 1, gara pazza, già suggerita dal meteo. E gara pazza è stata, tra pioggia a intermittenza, molte safety car a interruzione della gara, incidenti a ripetizione e moltissimi cambi gomma. Tra vari colpi di scena è stato Max Verstappen ad avere la meglio e finire sul primo posto del podio, tra il tripudio dei tifosi olandesi.

Il pilota ha fatto una grande gara, rimediando ad un testacoda e rimettendosi in fuga. Una vittoria che rimarrà nella memoria della Formula 1.

Secondo posto per Vettel, partito ultimo. Una vera e propria scalata, con uno scatto in avanti improvviso che  si è andato a mangiare metà del gruppone. A differenza degli altri non ha mai sbagliato un colpo e, soprattutto, ha sfruttato l’occasione sul finale, quando la safety car lo ha portato sotto al gruppo di outsider che si è trovato in lotta per il podio. Podio che ha visto salire anche la Toro rosso di Kvyat che non ci saliva da circa 11 anni.

“Da ventesimo a secondo, è stata una gara lunga, ma mi sono divertito tantissimo. Molto duro interpretare quale potesse essere la mossa giusta, ma sono davvero felice”. È un Sebastian Vettel che ritrova il sorriso, quello che parla del secondo posto nel GP di casa, quello di Hockenheim. Dopo le recenti prestazioni deludenti, e il terribile esito delle qualifiche, che lo hanno visto eliminato senza poter nemmeno fare il tempo, Seb è stato caparbio e ha approfittato sicuramente dei tanti errori di chi lo precedeva.

Peccato per Charles Leclerc, che è finito contro le barriere mentre era secondo. Il monegasco ha un po’ attaccato l’asfalto del punto della pista dove è uscito: “È stata colpa mia ma in Formula 1 un asfalto come quello delle ultime due curve non può esserci. Il mio errore non era grave, però sono arrivato ai 60-70 all’ora, non c’era grip, era come stare sul ghiaccio. È un peccato, anche se non mi discolpa dall’errore. Imparerò”.

Il team principal Mattia Binotto lo ha perdonato subito: “Oggi abbiamo comunque visto una squadra unita. Devo dire che avendo visto la gara c’è quasi un po’ di rammarico per Sebastian. Ha fatto una bellissima gara, è un’iniezione di fiducia per lui. Fondamentale per Vettel aver fatto questo secondo posto davanti al suo pubblico”.