Lewis Hamilton ha vinto il GP di Russia a Soči: un successo fortunato, arrivato grazie all’ingresso in pista della Virtual Safety Car.

 

Charles Leclerc è il vincitore morale del GP di Russia: scattato dalla pole position (la quarta consecutiva, l’ultimo pilota Ferrari a riuscirci fu un certo Michael Schumacher 19 anni fa), ha fornito la scia a Vettel permettendogli di sorpassare Hamilton e di conquistare addirittura la leadership della gara alla prima staccata.

Una strategia efficace rovinata per due volte da Vettel: la prima (volontariamente) quando ha rifiutato di cedere la prima posizione – contrariamente a quanto previsto dalle tattiche pre-gara – al compagno monegasco, la seconda (involontariamente) quando la rottura dell’unità ibrida della monoposto numero 5 ha avvantaggiato le frecce d’argento (che dovevano ancora effettuare il pit-stop e lo hanno fatto in regime di Virtual Safety Car).

La Mercedes – che ha mantenuto l’imbattibilità sulla pista russa – ha ottenuto una doppietta grazie alla seconda posizione di Valtteri Bottas mentre la Ferrari ha buttato al vento un possibile “1-2”: Charles Leclerc è arrivato terzo mentre Sebastian Vettel (terzo in griglia e primo dopo la prima curva grazie all’aiuto del compagno di scuderia) non ha restituito la posizione e si è ritirato al 28° giro.